Yoga

Lo Yoga non è un antico mito sepolto nell’oblio. E’ la più preziosa eredità del presente. E’ un bisogno essenziale di oggi e la cultura di domani.” Paramhamsa Satyananda Saraswati

                                                       
Hatha Yoga
Il significato di hatha yoga può essere interpretato come yoga dello sforzo ed unione fra Ha (Sole) e Tha (Luna), che simboleggerebbe la necessità di unire le polarità per trascenderle nell’Uno passando attraverso lo sforzo dell’intento.
Lo Hatha Yoga è’ la corrente più conosciuta dello yoga, perché meglio si adatta alla struttura e alle necessità psico-fisiche degli occidentali. Privato del suo significato religioso, lo yoga vede il suo successo grazie ai numerosi benefici sia a livello fisico che psicologico.
Una lezione di Hatha Yoga si compone di tre parti principali:

-Una parte prettamente fisica è la realizzazione di particolari posture del corpo chiamate Asana. Ogni posizione permette di stimolare parti del corpo e di allentare le tensioni muscolari senza però sovraccaricare troppo le articolazioni. Le posture  eseguite senza sforzo con il controllo del respiro e della mente, agendo sulla circolazione sanguigna e su tutti gli organi e gli apparati del corpo, produrranno dei benèfici effetti terapeutici a livello del nostro organismo e si avrà una più libera circolazione dell’energia vitale.

-Una parte che rivolge attenzione al respiro, nella ricerca di quel respiro “spontaneo” che ci è stato donato alla nascita. Un respiro che lascia andare ogni emotività che lo trasforma in un respiro “condizionato” e lontano dalla nostra reale essenza.

 

-Una parte di Meditazione nella quale si dà spazio all’incontro con la nostra più personale spiritualità in cui si potrà provare l’esperienza del silenzio interiore, riuscendo così a entrare in contatto diretto con una realtà non condizionata dall’esperienza umana quotidiana, fatta di idee, concetti, dogmi e schemi, staremo solo con noi stessi, come puro spirito e pura luce.

Lo yoga può essere anche molto utile per andare ad alleviare e curare i disturbi legati all’ansia e alla depressione.Grazie allo Yoga si impara infatti a gestire la sofferenza, la paura, si alleviano i sintomi dell’ansia, poiché si imparano a sentire le proprie sensazioni ed emozioni, anche negative, accettandole per poterle poi lasciare andare via.

Ma Cosa significa Yoga?  Il termine Yoga possiede in sanscrito una vasta gamma di significati. Esso deriva dalla radice yuj, che vuol dire “congiungere, unire”.
Cosa si unisce nello Yoga? Il primo passo consiste nel ritrovare la perduta armonia e unione fra i diversi piani di cui siamo composti, fisico, mentale e spirituale.
Nel senso più alto, poi, secondo la filosofia tradizionale, l’anima individuale, viene ricondotta al suo originario stato di congiungimento con l’anima universale e divina.
Se l’uomo percorre la strada dello Yoga, è dunque destinato a non sentirsi più una cellula separata dal corpo o un’isola nell’oceano, ritrovando invece il senso di appartenenza ad una più vasta entità.
Come mi preparo alla mia lezione di yoga…
Liberate vescica e intestino prima della seduta.
Non mangiare da almeno 2 ore ( si può fare un piccolissimo spuntino a base di frutta)
Non fare la doccia o il bagno immediatamente dopo, per non interrompere gli effetti energetici delle posizioni.
Non praticate mai dopo un intenso bagno di sole.
Utile praticare a piedi scalzi.
L’abbigliamento deve essere comodo e senza essere stretto in vita. Favorire dei tessuti naturali.
Non indossare orologi, collane, braccialetti ed orecchini, occhiali.
La gravidanza non è un problema.
Lasciate spenti e lontani i telefonini. .
Meglio arrivare dieci minuti prima della lezione, per avere il tempo di staccare la spina, e iniziare a rallentare i nostri ritmi .
Portate sempre un vostro telo, quando la pratica è terminata ripiegate con cura il telo e la coperta. Non dimenticate mai che è dalla cura delle piccole cose, che inizia la cura della vostra mente. Non abbiate fretta di scappare via, lasciando disordine, perché quel disordine lo portereste con voi, distruggendo così la quiete che avevate magari raggiunto in un’ora di pratica.
Entrando nel luogo della lezione bisogna dimenticare per un istante tutto ciò che si trova al di fuori: lo ritroverete in seguito con spirito più calmo e spassionato.
Dunque, non cercate di superare voi stessi, di giudicarvi, di penalizzarvi.
Durante una lezione nessuno guarda nessuno. Lo yoga è una disciplina assolutamente individuale nella quale ognuno lavora per proprio conto, secondo le proprie attitudini, il che esclude ogni forma di competizione con sé e con gli altri. State in ascolto del vostro corpo, del vostro respiro.
Non forzate i muscoli, né le articolazioni (niente gare con noi stessi).
La nascita dello Yoga
Si narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell’oceano Indiano si trovò a passare nei pressi di una caverna, dove rimase affascinato da una voce melodiosa. Essa apparteneva al dio Shiva che in quel momento era intento ad illustrare alla sua amata sposa Parvati le magiche posizioni (Asana) da lui stesso create e riservate esclusivamente agli dei. Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale metamorfosi che lo trasformò in uomo. Da allora, “Matsyendra” o anche “signore dei pesci”, tramandò in gran segreto le tecniche apprese dal dio ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogin con il nome di Matsyendra che letteralmente in sanscrito significa “pesce fatto uomo”, La leggenda sembra suggerire che le origini dello Yoga si perdano nella notte dei tempi: è infatti molto difficile risalire ad una data precisa in cui questa disciplina ha iniziato a diffondersi. Il racconto illustra anche le fondamentali trasformazioni che l’uomo può attivamente produrre su di sé grazie alle tecniche dello Yoga. Grazie alla pratica può giungere a realizzare appieno le proprie potenzialità umane (solo allora, da pesce diventerà uomo).

Attraverso i suoni armonici.. trovi te stesso