Gong

​Il gong è uno strumento che appartiene all’antichità già, in uso 4000 anni fa dagli sciamani del Sud-Est Asiatico che ne conoscevano la sacralità e le proprietà terapeutiche utilizzato nei riti.

Si racconta che, prima di morire il Gautama Buddha abbia fatto scrivere dai suoi discepoli su ogni Gong esistente la parola “TAI LOI” ovvero “il bene è arrivato”. La leggenda continua dicendo anche che Maitreya, il Buddha della compassione, ritornerà attraverso il suono del Gong.

Negli anni ’80 Hans Cousto fu il primo che calcolò la frequenza teorica del sole e in seguito i Gong Planetari, con la mediazione del Maestro Don Conreaux, sono stati sintonizzati sulla frequenza orbitale e vibratoria proprio dei pianeti del nostro Sistema Solare che quindi risuonano in armonia con i cicli del cosmo comunicando a noi ciò che è stato conosciuto fin dall’antichità come la “musica delle sfere”.

Misterioso nel colore del suono, La forma stessa di questo strumento mistico è la medesima che l’umanità associa con l’Infinito. Esso è territorio indefinito e, allo stesso tempo, ventre materno contenente.

Pertanto uno strumento che ha in sé la traccia originale della polarità, che è, a sua volta, espressione energetica dell’ esistenza. È quindi con profonda attenzione che ci avviciniamo al Gong e lo invitiamo a farci sentire la sua Voce. E’ l’estasi concessa, quell’evento indefinibile che risulta da un incontro con , da una parte, la pulizia di una mente rinnovata nel processo meditativo, attraverso il quale il meditante riscopre il giusto rapporto tra Vuoto e Pieno tra ritmo e pausa e, dall’altra, un intervento rinnovante di totale rinascita.

​Le qualità sottili di queste vibrazioni agiscono sul piano dei cinque elementi costitutivi della creazione.​



Nei miei bagni di Gong utilizzo prevalentemente Gong accordati su frequenze planetarie


 

 

Attraverso i suoni armonici.. trovi te stesso